giovedì, settembre 27, 2007

Oggi. Solo oggi.


Una domanda mi sorge spontanea: ma la Birmania esiste da oggi?

Solo oggi i giornalisti ci descrivono la terribile dittatura militare di questo sfortunato stato asiatico. Solo oggi i TG ci mostrano i le abitazioni fatte di rifiuti, le strade di fango e i bambini denutriti. Solo oggi sappiamo della democrazia calpestata, della libertà mai nata, della violenza e della miseria. Solo oggi qualcuno, nelle redazioni che contano, ha deciso che il sangue in Birmania fa notizia.

Eppure già molti mesi fa gli USA portarono le loro rimostranze presso l’ONU. E due mesi fa Laura Bush convocò una conferenza stampa, per richiamare l’attenzione dei media sulla vergognosa prigionia della leader democraticamente eletta Aung San Suu Kyi. E nei primi giorni di settembre la stessa Laura Bush ha telefonato all’insipido Segretario ONU Ban Ki-Moon, per rimproverarlo della sua inattività riguardo al problema.

I giornalisti europei che ora ci ubriacano di informazioni, di filmati e di corrucciati scuotimenti di testa sono gli stessi che fino alla settimana scorsa hanno taciuto tutto questo.

Forse tacevano perché la vita di un loro collega tedesco vale più delle vite di migliaia di birmani.

Forse tacevano per non mettere a rischio l’audience delle prossime olimpiadi di Pechino, visto che proprio la Cina sostiene e protegge a livello internazionale il regime sanguinario della Birmania.

Forse non volevano ammettere che gli unici ad interessarsi del problema erano (e sono) gli Stati Uniti d’America.

Da oggi però, dopo le marce dei monaci, dopo le proteste dei civili, dopo il coraggioso discorso di Bush presso l’ONU, ma forse soprattutto dopo il primo morto con la pelle bianca (e per giunta pure col microfono in mano), ebbene oggi, dopo tutto ciò, i nostri giornalisti sono un po’ costretti un po’ interessati ad affermare che la Birmania esiste!

Solo oggi.

Non è un po’ tardi?

E non è un po’ ipocrita?



Salo




14 Commenti:

Blogger Tolomeo da Lucca ha detto...

é molto ipocrita ma non è mai troppo tardi attivarsi per buttare giù un regime marcio come quello birmano. Difatti Bush lavora in questo senso. Leggiti il report su Nationl interest di Summer 2007 al proposito. Non sorpende il silenzio dei nostri pacifondai,se penso che molti di loro adoprano droga prodotta da quel marcio regime.

6:44 PM  
Blogger Andrea_teocon ha detto...

complimenti salo, condivido ogni lettera...hai detto tutto.

8:40 PM  
Blogger Emanuelito ha detto...

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/birmania/birmania/birmania.html

I pacifisti manifestano. Voi ci sarete?

9:37 AM  
Blogger nuovopatriota ha detto...

Non c'è alcuna ipocrisia. Solo il regime. In questo caso, regime comunista


+nuovopatriota+
[l'esule politico che mazzia!]

2:26 PM  
Anonymous malatempor@ ha detto...

Forse potrebbe essere un'idea, il solo minacciare di ritirare la partecipazione alle future olimpiadi 2008 perchè la Cina intervenga veramente presso il governo birmano.
Peccato che gli interessi economici che hanno in Cina le stesse nazioni che parlano di diritti civili e che fanno finta d'indignarsi, siano troppo alti perchè questo possa essere anche solo ipotizzato.
A proposito, giusto per dare un'informazione corretta, il colore della protesta birmana non è il rosso, ma il giallo zafferano.
In tutto il mondo lo sanno, in Italia pare ancora di no...forse.

3:28 PM  
Blogger Luca ha detto...

Sante parole, Malatempora.
Le olimpiadi a Pechino sono state un grande errore, più o meno come quelle di Monaco del '38.
E anche la Cina sta portanbdo avanti la sua espansione: non militare ma economica.

Salo, riguardo alla Birmania, ora assisteremo ai salti mortali di coloro che devono vedere in Bush il male supremo sempre, e che dovranno dimostrare che vuole intervenire perchè c'è il petrolio, anche se in Birmania non c'è...

Salutoni.
Luca.

4:32 PM  
Blogger Salo ha detto...

Tolomeo, Caruso però no: lui se la coltiva direttamente davanti al Parlamento...


Andrea ;)



Emanuelito, non saranno certo solo i pacifisti a manifestare contro le violenze di questi giorni in Birmania. Nè basta una sfilata a cancellare la loro perenne ipocrisia.



NuovoPatriota, è lì che volevo arrivare...



Malatempora, sono d'accordo, ma anche nel caso delle Olimpiadi manca la volontà politica e mediatica...senza contare le ritorsioni economiche e militari che la Cina metterebbe in atto a seguito di un tale affronto...




Luca, del resto per i sinistrotti di casa nostra il copione è sempre lo stesso: Bush è colpevole o è interessato, i terroristi sono buoni o sono vittime e i comunisti non esistono o sono "diversi"...
Stesso copione, ma ogni volta mi sembra più stupido.
Saluti.

10:07 PM  
Anonymous raser ha detto...

io penso che la situazione birmana sia colpa un po' di tutti e sia il classico esempio di prodotto della realpolitik. nè usa nè unione europea hanno mai voluto intervenire veramente su russia e cina per risolvere la situazione, ed anche ora agiscono solo di malavoglia per la pressione dell'opinione pubblica. certo che è ipocrita l'accorgersi solo ora da parte dei mass media, ma meglio tardi che mai, e se il regime di rangoon cadrà sarà solo per merito dei mass media.

11:09 PM  
Blogger Salo ha detto...

Raser, gli USA si muovono da tempo (certo da prima che l'opinione pubblica entrasse in gioco), ma se la Cina protegge la dittatura della Birmania c'è poco da fare...
Del resto una situazione identica si ha nel Tibet, dove è proprio la Cina ad operare da 50 anni una delle più grandi ingiustizie della Storia.
Ed un terzo episodio è perennemente sull'orlo di materializzarsi, sempre ad opera della Cina, presso Taiwan. Quest'isola fino ad ora si è sempre salvata grazie alla voce grossa degli USA, che ne proteggono la libertà e l'indipendenza.
Ancora una volta, nell'indifferenza dei nostri media...

11:17 PM  
Anonymous l'altra rossa ha detto...

Ma La Cina...non fa parte dell'ONU?

10:23 AM  
Anonymous l'altra rossa ha detto...

Ha Salo,perchè del Cile hanno straparlato fino alla nausea e invece della Birmania hanno alzato una specie di cortina?

10:29 AM  
Blogger Salo ha detto...

Altra Rossa, un'altra domanda interessante sarebbe: perchè continuano a parlare di regime militare e non aggiungono che si tratta di regime comunista????
Forse per non far andare di traverso il boccone a chi ha votato Diliberto...

11:03 AM  
Blogger Ueuè ha detto...

Di più: è una vergogna!

4:08 PM  
Blogger Salo ha detto...

Ueuè, come al solito purtroppo...

2:55 PM  

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