domenica, maggio 11, 2008

La Birmania muore.
La Birmania è l'ennesimo Paese che la Storia ricorderà come vittima del Comunismo. La dottrina malata di nonno Marx anche qui, sotto lo sguardo vigile del colosso cinese, ha prodotto nipotini morti: oceani di sangue e l'oppressione di un popolo.
Il colmo si sta raggiungendo in questi giorni, con una catastrofe naturale che si è abbattuta su questa povera gente e ha dimostrato ancora una volta (se ce ne fosse stato bisogno) quanto sia disumano il regime della giunta militare comunista: una giunta che ha addirittura bloccato gli aiuti umanitari e si è concentrata nella protezione di un fasullo referendum (con schede già precompilate!) che dovrebbe legittimarne la tirannia. Di fronte a tale dramma politico e di fronte a questo disastro umano, l'ONU (come sempre) si dimostra debole ed inadeguata (perfetto al riguardo l'intervento di Maria Giovanna Maglie).
Intanto noi possiamo solo pregare e soffrire, nel guardare le immagini terribili di questi giorni.

Old Whig

8 Commenti:

Anonymous clem ha detto...

Caro Matteo,leggevo qualche ora fa sul *Corriere* e su altro giornali le spaventose cifre del ciclone Nargis.Oltre 200/300 mila morti,interi territori cancellati dalla carta geografica della Birmania, il colera che avanza tra la gente,mietendo tantissime altre vite umane, l'ONU che stima in oltre 2 milioni le persone colpite dal ciclone.E si vota ( si è costretti a votare).E si vieta di portare aiuti umanitari.In questi casi si parla di tragedie della Natura.No,in questo caso si tratta di tragedia VOLUTA da un regime sanguinario.Se si vieta di portare gli aiuti umanitari di cos'altro vuoi parlare?
Con il solito affetto,clem

5:58 PM  
Anonymous pierpaolosoncin ha detto...

Mi chiedo cosa si aspetti a contrastare questi crudeli dittatori..in fondo non sempre c'è stato bisogno dell'approvazione dell'Onu..
Scusa l'ironia amara,ma sebbene condivida il senso del tuo post (la Maglie mi irrita sempre anche quando scrive cose relativamente accettabili) ti invito a considerare questo aspetto..

10:45 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Clem, dici bene: è una tragedia voluta. E per questo appare ancora più inaccettabile.
A presto


Caro PierPaolo, le considerazioni da fare sono due: primo, gli USA non possono dichiarare guerra a tutte le dittature del mondo, altrimenti sia collasserebbero sia si troverebbero di fronte più nemici che amici; secondo, nel caso specifico i dittatori sono odiose marionette con alle spalle l'ancor più odiosa Cina, quindi intervenire unilateralmente comporterebbe conseguenze disastrose su scala planetaria.
Secondo me fino a quando non si affronterà seriamente il tema della riforma delle Nazioni Unite continueremo sempre a trovarci di fronte tali tragedie ( tale immobilismo).
P.S. Anche a me la Maglie per un 40% dei suoi articoli non piace, ma in questo caso ciò che scrive è sacrosanto.

11:40 PM  
Anonymous Andrzej ha detto...

Ciao!
Concordo anche io che una riforma delle Nazioni Unite sia necessaria per combattere un immobilismo che si fa sempre più preoccupante e pericoloso!
Complimenti per il blog, molto interessante e ben fatto: ti va di scambiarci i link?
Saluti

11:31 AM  
Blogger Old Whig ha detto...

Ciao Andrezej! Soprattutto ciò che mi pare inaccettabile è il potere di veto della Cina in Consiglio di Sicurezza.
Per i link va bene, ma non ho il tuo.

11:39 AM  
Anonymous Michelangelo ha detto...

Penso sia inaccettabile questa situazione come inaccettabile è il fatto che per chiudere il becco agli altri stati il governo fantoccio birmano, comandato dalla Cina, faccia ricorso al diritto di non ingerenza negli affari interni..

Hai ragione, sono le ennesime vittime di un regime comunista...

5:10 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Michelangelo, purtroppo l'umanità non si è ancora del tutto liberata dal giogo di falce e martello.

3:17 PM  
Anonymous Andrzej ha detto...

Ciao!
Si il mio indirizzo è quovadisblog.ilcannocchiale.it
Buona giornata

10:44 AM  

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