martedì, marzo 11, 2008


Giocare attorno al sangue e alla fame.




La Cina è lo stato che ospiterà i prossimi giochi olimpici, cogliendo l'occasione per mostrare al mondo la propria potenza interna, la propria modernità negli impianti sportivi, la propria organizzazione perfetta.

Peccato che stia perdendo l'occasione per mostrare anche un'evoluzione nel trattamento dei propri cittadini ed in quello dei cittadini di un Paese occupato militarmente da mezzo secolo, il Tibet.

La dittatura comunista cinese nel corso degli ultimi decenni si è aperta economicamente al mercato mondiale ed ha sfuttato la sua sterminata manodopera così come le sue ricchezze naturali per arricchirsi. Il benessere però è giunto solo in pochi centri finanziari dell'immensa nazione, mentre la maggior parte della gente vive di stenti e malnutrita, oppressa da leggi disumane e dipendente da agricolture primitive.
Nelle oasi industriali, siamo di fronte ad un mercato teso all'esportazione, e non libero, ma selvaggio, che proprio per la totale mancanza di regole interne e per lo scarsissimo rispetto di quelle internazionali sta mettendo in ginocchio numerose microeconomie di settore in varie parti del globo (compreso il Centro-Nord Italia).

La verità è che allo sviluppo economico e all'apertura di mercato non è mai corrisposto un processo di evoluzione politica, così in Cina continua a governare un consiglio di partito, continuano ad essere assenti la libertà di stampa e quella religiosa, continuano a scomparire nei buchi neri del sistema carcerario decine di migliaia di persone innocenti ogni anno.
Sfruttamento industriale del popolo e mantenimento delle strutture dispotiche: questa è la ricetta cinese che piace tanto a Raul Castro. Altro che aperture...

L'ennesima notizia di violenza ed abuso di potere da parte della polizia di regime non sorprende.
Ciò che sorprende è l'incapacità dell'ONU di svolgere con costanza ed equilibrio il proprio compito di garante mondiale dei diritti: il suo difetto è evidentemente congenito, poichè ospita permanentemente nel proprio organo decisionale più importante proprio la Cina comunista, e allo stesso tempo garantisce rappresentanza nell'assemblea a dittatori e tagliagole della peggior specie e agli stati canaglia più implicati nella violazione delle norme internazionali.

Altra cosa che sorprende è la narcotizzazione delle coscienze di chi vive in democrazia: se le televisioni di tutto il mondo hanno comprato i diritti per le Olimpiadi, significa che son certe dell'interesse degli spettatori, per nulla infastiditi dal fatto che a pochi chilometri dallo stadio dove si pratica il lancio del giavellotto potrebbe esserci una delle prigioni dove si praticano la tortura dei religiosi o l'esecuzione dei blogger troppo critici verso il governo.




Old Whig






11 Commenti:

Blogger articolo21 ha detto...

Bel post. Sono sempre stato in netto contrasto con la decisione di organizzare i giochi olimpici a Pechino. Gli stati che negano i diritti umani e civili devono essere emarginati da determinati contesti. Non si può continuare a fare propaganda, solo per logiche di profitto e con la scusa di offrire "una possibilità" alle dittatura, a Stati che non lo meritano.

2:29 PM  
Anonymous giambattista salis ha detto...

"abbiamo stroncato la controrivoluzione"

parole che andavano contro la storia quelle del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese nel giugno del 1989.
qualche mese dopo la storia si fece carico di smentirle.

piazza Tian'anmen e quel ragazzo che si fermava davanti al carro armato.
"servire il popolo" dicevano loro, e qualche altro. balle.

poi si sono fatti furbi. prima le riforme economiche, poi dopo
-semmai- quelle democratiche isitituzionali. grande esapnsione economica e pochissime libertà.

e qualche tempo fa, una Ferrari TestaRossa parcheggiata sotto il ritratto di Mao è più che significativa.

ora le Olimpiadi. vetrina vetrina vetrina. niente di più. si continuerà a commerciare con la Cina. con buona pace della Bonino.

che fare? finchè TUTTI i partiti politici italiani non metteranno nella prima pagina della loro agenda poltica la questione GLOBALIZZAZIONE, beh...
caro Matteo mi sa che ci dovremo pensare noi.

un abbraccio e a presto, GB

5:24 PM  
Blogger Chris ha detto...

sport e politica,due fattori che mai dovrebbero incrociarsi.Ho sempre detto che le piste di atletica non sono il luogo per combattere certe battaglie.

5:30 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Articolo, hai ragione. Tra l'altro le possibilità si dovrebbero concedere a partire da patti chiari, che in questo caso non esistono minimamente.


Giambattista, e non solo i politici italiani...il problema purtroppo è un'ndifferenza mondiale verso le dittature così come verso la povertà.


Chris, i giochi olimpici sono un evento mondiale che non andrebbe concesso a chi ritiene l'essere umano un oggetto e il diritto internazionale carta igenica.

6:52 PM  
Blogger Francesco Candeliere ha detto...

Complimenti per il tuo blog Old Whig ,ho dato una breve lettura e siamo d'accordo su parecchie cose.
Quanto alla Cina spesso il populismo italiano, di una parte, dimentica, o addirattura ignora, che la Cina resta una dittatura terribile dove i diritti dell'uomo sono spesso calpestati.Non ho mai visto una manifestazione contro la Cina....
Se sei d'accordo facciamo uno scambio link!!???
A presto

8:51 PM  
Blogger Chris ha detto...

le olimpiadi sono si una manifestazione mondiale ma sportiva,una maniera di unire i popoli.Non sta nella cultura olimpica dividere i paesi in "buoni" o "cattivi".Ho 1000 motivi per non amare il governo Cinese ma niente contro le Olimpiadi a Pechino.Troppe volte si è utilizzato questo canale per promuovere questa o quella ideologia.Strumentalizzare Pechino ,pro o contro,è sbagliato.
Sai quale è una cosa delle storia delle Olimpiadi che mi ha sempre impressionato?Le 4 medaglie d oro che J.Owens riusci' a vincere a Berlino nel 36 a Berlino.Un nero che annichili' la presunta superiorita' ariana in casa loro.Queste imprese capitano raramente nella vita e spesso sono legate ai posti dove succedono.

9:19 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Francesco Candeliere, benvenuto, grazie per i complimenti e affare fatto per il lik! A presto


Chris, vorrei prima di tutto fare una precisazione: ovvio che anche io preferirei che la pressione sulla Cina si esercitasse in altri modi, ma siccome qui il coraggio non ce l'ha nessuno e tutte le varie occasioni (tipo gli incontri internazionali) vengono sprecate, allora come estrema possibilità boicottare i giochi olimpici mi sembra doveroso!
Sull'esempio ce porti poi ho due risposte. Prima di tutto non calza perchè nel '36 nessuno al mondo poteva sapere i piani di Hitler e la futura costruzione dei campi di concentramento, mentre oggi tutti conoscono i campi di concentramento cinesi. In secondo luogo, nel '36 l'opinione pubblica era si e no nazionale, quella mondiale non esisteva e certo non conosceva il concetto di boicottaggio.

11:32 PM  
Anonymous Dolcelei ha detto...

Bello questo post..spesso mi sono chiesta perchè fare le olimpiadi in Cina. Il paese a parte l'economia è rimasto indietro in quanto a democrazia..
Lo sport deve unire certo, ma le civiltà.
La Cina non la vedo adatta avrebbe bisogno del suo percorso.
Io boicotterei.
Ciao ciao ^_^

9:20 AM  
Blogger Old Whig ha detto...

Dolcelei, hai ragione: è come ammettere che la cina sia un posto normale, un luogo dove ci si possa trovare a giocare senza bisogno di guardarsi attorno.
Per me le Olimpiadi ci si possono pure fare, ma a monte andava fatto un discorso preciso: bisognava chiarire con le autorità alcuni punt da rispettare, alcuni passi avanti verso la democrazia da compiere. E invece qui è addirittura il regime che impone limiti morali e giornalistici agli ospiti, con tanto di documento da firmare per gli atleti inglesi, che devono impegnarsi a tacere per tutta la manifestazione le loro idee politiche o la loro sensibilità verso i diritti umani. Sconvolgente.

2:31 PM  
Blogger Andrea_Teocon ha detto...

è uno scandalo che un paese canaglia come la cina si sia aggiudicato l'onore di organizzare i giochi olimpici!
una sola parola: boicottaggio!

9:18 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Andrea, sapevo che ti avrei trovato concorde ;)

9:28 PM  

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