domenica, gennaio 27, 2008



PRIMARIE USA: OBAMA VINCE ANCORA.










Aveva iniziato con una grande vittoria, in Iowa; poi Billary aveva sfoderato le lacrime e strappato una paio di stati; ora, Obama torna a stracciare la rivale conquistando la South Carolina grazie ad una cifra impressionante di preferenze (il 55% dei voti!) e si rilancia nella corsa alla nomination dei Democratici.


Certo, in questo stato la comunità degli afroamericani ha fatto la differenza, ma il distacco dall'ex first lady (ferma al 27%) è comunque importante; inoltre bisogna registrare la delusione del terzo incomodo John Edwards, che giocando in casa è agli occhi di molti il vero sconfitto e probabilmente chiude qui la sua avventura.


La forza di Obama sembra essere, oltre alla parola chiave "cambiamento", anche un lampante successo presso l'elettorato giovane. La nomination però dovrà passare per un ulteriore allargamento di questa base: il senatore dell'Illinois infatti punta a conquistare una maggior fetta di elettorato bianco (quello ispanico invece è già inattaccabile bottino di voti per Billary).


Si avvicina dunque il famoso 5 febbraio, il martedì che, con il voto in moltissimi stati contemporaneamente, segnerà la svolta e consegnerà sia ai Democratici sia ai Repubblicani un vincitore.
Se nel partito dell'asinello lo scontro pare ormai ridursi definitivamente ad un testa a testa tra Obama e Billary, le truppe dell'elefante sono invece meno serrate e i possibili vincitori sono ancora quattro: Huckabee, Romney, McCain e Giuliani (la vera incognita, che ha puntato tutto sulla Florida, ma ora si vede superato nei sondaggi sia dal mormone sia dall'eroe del Vietnam).
Lo spettacolo di democrazia continua.
Old Whig

10 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Molto probabilmente in campo Democratico il vincitore si conoscerà il supermartedì;ma sarà molto difficile che questo accada in campo Repubblicano,anzi secondo me c'è anche il rischio che alla fine delle primarie non ci sia un candidato con la maggioranza assoluta dei delegati.

3:25 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Frank, la tua ipotesi non è improbabile. Spero solo che alla fine i Repubblicani presentino un ticket in grado di serrare i ranghi della base e di costituire un'alternativa interessante al candidato democratico.

8:45 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

per Old Whig:
"Spero solo che alla fine i Repubblicani presentino un ticket in grado di serrare i ranghi della base e di costituire un'alternativa interessante al candidato democratico."
Secondo te in campo repubblicano nel caso dovesse prevalere Giuliani (quello per cui,come sai,faccio il tifo), sgradito alla base religiosa, la suddetta diserterebbe in massa il voto o opterebbe per un improbabile candidato indipendente?
Io credo che alla fine voterebbe, magari controvoglia e turandosi il naso, Giuliani...

Dall'altra parte azzardo un pronostico,credo che la spunti Obama...
E oltre che un pronostico è anche una speranza,tutti ma non Hillary!

8:51 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Caro Gohan, sono ovviamente d'accordo sul fatto che l'importante è che non vinca l'odiosa, ipocrita e disastrosa Hillary.
Non sono invece d'accordo sulla tua ipotesi di voto per quanto riguarda la base religiosa.
Vedi, Giuliani, come la Clinton, scaccia i valori religiosi (che ricordiamolo, sono le fondamenta degli USA) dal dibattito pubblico. Un errore per me imperdonabile.
Al contrario tutti gli altri candidati repubblicani non lo fanno (anche se com'è giusto con accenti diversi); e non lo fa nemmeno Obama.
Quindi, in un ipotetico scontro Obama-Giuliani, i religiosi potrebbero optare per il democratico, ed io stesso del resto farei questa scelta (considerando anche il fatto che Obama per fortuna non è il pacifista dipinto dai nostri media sinistroidi).

9:00 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

... vedo che la Clinton sta simpatica a tutti ...
Condivido ! Anche se Obama è più radicale di lei e non credo che sarà un gran bene.
Un saluto.

5:25 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Calimero...radicale in che senso?
A me pare che, sia in politica estera sia sulle questioni etiche, Obama sia vicino alle posizioni di noi di centrodestra.

5:29 PM  
Blogger Marcello Spirandelli ha detto...

Scusatemi se vado un secondo fuori tema, ma rispondo al post che Old whig ha lasciato sul mio blog. Intanto grazie per la visita. Ti devo dare ragione. Io ero per un governo istituzionale PRIMA che Prodi tentasse l'azione di forza. Ora è offensivo chiederlo anche perchè non approderebbe a nulla. Ci sono posizioni troppo diverse. Mi è capitato raramente negli ultimi tempi di essere d'accordo con Fini, ma stavolta sono completamente con lui. E vada anche l'Udc a quel paese con tutti sti distinguo! Il voto di preferenza non è una soluzione ai problemi dell'Italia. Senza cambiare legge elettorale è solo un modo per farsi vedere interessati ai problemi del Paese. Tanto Casini sa già fin troppo bene quali sono i personaggi che gli fanno prendere voti. Attualmente è bene non dare l'alibi delle preferenze a nessuno. Meglio andare con questa legge e semmai ragionare dopo. Ma poi una cosa nessuno me la toglie dalla testa: se si dovesse replicare una condizione di ingovernabilità non sarebbe l'occasione giusta per fare le riforme? Chi vivrà vedrà

Per ciò che concerne le elezioni americane... Io tra la Clinton e Obama preferisco Obama. E vedo che sono in buona compagnia. Quanto ai repubblicani io tifo per Giuliani. E' vero che sembra uno dei meno quotati, nè posso aderire alle sue aperture liberal. Tuttavia è una persona pragmatica, concreta e di carattere. Si è dimostrato con la presidenza Bush che i valori religiosi sono solo veicoli elettorali e che poi è facile predicare bene e razzolare male. Tutte le uscite contro il matrimonio per i gay, la proposta di un nuovo emendamento alla costituzione, il convinto no all'aborto in che cosa si sono tradotte? In nulla. In ogni caso... io da cattolico non riesco a fare il tifo per un pastore battista o un mormone. Credo onestamente che nessuno di questi due abbia i titoli per vincere. A me in ogni caso non piacciono. Eppoi sono vecchi (detto da un italiano è ridicolo). Quindi, nonostante il mio essere si ribelli al solo pensarci, se non correrà Giuliani abbandonerò il GOP e tiferò Obama

6:45 PM  
Blogger Luca Zerbato ha detto...

Sto tifando Obama perchè se c'è lui il problema Billary non si pone più. Qualsiasi cosa, ma non quei due di nuovo alla Casa Bianca.

Giuliani mi sta un tantinello deludendo. Capisco la tattica, capisco la Florida con molti delegati, capisco tutto. Ma il problema della discesa libera dei consensi come pensa di risolverlo?

Buona serata.
Luca.

7:10 PM  
Blogger Markuzzo ha detto...

Billary è in caduta libera, Obama ha ricevuto l'investitura dei Kennedy - che conta ancora moltissimo in America - dunque vedo la strada in discesa per il senatore afro... quantomeno per la candidatura come democratico, poi come presidente nn si può ancora dire...

8:35 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Aetius, io tra i Repubblicani tifo Huckabee, proprio perchè con lui i valori religiosi cesserebbero di essere solo strumenti elettorali: due dei punti più chiari e forti del suo programma sono leggi costituzionali contro l'aborto e contro i "matrimoni" tra gay.
Io mi trovo nella situzaione opposta alla tua: se correrà Giuliani abbandonerò il GOP e tiferò Obama, che tra i Democratici è sicuramente il migliore.
A presto


Luca, infatti Giuliani ha clamorosamente fallito tattica e gli ultimi sondaggi lo danno perdente pure in Florida, dove ha speso l'impensabile.
Vedremo...


Markuzzo, vorrei tanto che tu avessi ragione, ma purtroppo non sarà così facile per Obama: Billary infatti ha comunque conquistato più delegati (per ora) e in Florida e California secondo i sondaggi è davanti all'afroamericano.

10:26 AM  

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