lunedì, dicembre 03, 2007

Inattesa civiltà.



E' stata una sopresa davvero piacevole lo spettacolo a cui abbiamo assistito domenica, a Firenze. Il nostro calcio malato, il nostro tifo violento, la nostra società suicida dovrebbero iniziare a risanarsi da qui.

Gli episodi belli sono stati almeno tre. Prima di tutto un'intera città si è stretta attorno ad un uomo e lo ha fatto sentire meno solo, nel gravissimo dolore che l'ha colpito. Prandelli, dopo la scomparsa della moglie, è stato accolto da fiori, applausi, cori, abbracci, lacrime sincere. E' stata la prova di come lo sport abbia grandi potenzialità, che vanno oltre il divertimento e lo svago.

In secondo luogo, per una volta, il minuto di silenzio è stato rispettato: senza fischi, senza applausi, senza brusii. Solo quel silenzio solidale di chi ha nel cuore una pietà cristiana verso un fratello che soffre.

Infine è stato bellissimo l'esordio nel nostro calcio del "terzo tempo", cioè dell'usanza per cui la squadra di casa, al termine del match, attende all'uscita gli ospiti per stringere loro la mano, abbracciarli e, in questo caso, congratularsi.
Il "terzo tempo" sembra un gesto inutile, ma in realtà è bello da vedere e può essere uno dei primi mattoncini su cui costruire quello spirito civile che troppo spesso nel mondo dello sport, e del calcio italiano in particolare, latita.

Un esempio di fair play e di educazione, di rispetto per l'avversario e di amicizia, che potrebbe essere presto seguito da altre società, o magari (perchè no?) inserito nel regolamento. A tal proposito sono state positive le reazioni di moltissimi presidenti, come Ghirardi, del Parma, che ha dichiarato: "Tutto quello che e' positivo può essere istituzionalizzato. Sarebbe costruttivo prendere esempio da sport come il rugby, discipline che hanno valori sportivi superiori ai nostri."


La mentalità di una società e di un mondo come quello degli stadi non si cambia in un attimo, ma forse abbiamo assisitito al primo passo verso la normalità. Speriamo.




Salo


2 Commenti:

Blogger Vax ha detto...

Bell'articolo...... condivido in pieno, ed oggi più che mai sono orgoglioso di essere fiorentino.

L'unico rammarico è quello di non esser potuto andare allo Stadio..... ma ero impegnato con la mia squadra.

11:37 AM  
Blogger Salo ha detto...

Ciao Vax! Orgoglio più che giustificato il tuo.

2:21 PM  

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