domenica, novembre 11, 2007

Lo spazio di riflessione dei giovani conservatori liberali fondato da Andrea Pelfini, l' "IDEA", ha appena pubblicato un mio nuovo articolo. Il tema che ho scelto questa volta è la Libertà e mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni sul punto di vista che ho cercato di esprimere.
Qui il link per chi vuole leggere e provare a rimettere in discussione le malata concezione di libertà che questa società postmoderna ci ha inculcato.
Salo

14 Commenti:

Blogger tilt64 ha detto...

Beh, Salo..ho letto e sebbene non condivida affatto alcuni passaggi ti faccio i complimenti per le capacità di riflessione.
Ora al dunque: suppongo che sia inutile dirti come il passaggio con l'equivalenza tra pena di morte ed aborto sia molto forzato. La pena di morte è inutile e crudele. Inutile perchè non ha alcun effetto deterrente. Crudele perchè attiene ad un concetto di vendetta che uno stato moderno dovrebbe cancellare.
L'aborto non è meno tragico, ma al contrario rappresenta un esercizio di diritto personale che le donne possono finalmente esercitare. Nessuno abortisce per una sindattilia (mano con più dita..non so se esiste un nome per le mani con meno dita). Le donne decidono sempre con fatica di rinunciare a diventare mamme (curioso che se ne parli solo sempre tra maschi!)e spesso lo fanno di fronte a tragiche situazioni sociali o a patologie tremende come la trisomia 21.
Una società realmente moderna è una società consapevole: dove ogni uomo e donna sanno quali sono i loro diritti e li reclamano nel rispetto di quelli degli altri. La tradizione è importante ma non può essere l'unico faro. Sennò andremmo ancora a cavallo.
Meno aborti ci saranno quando tutti sapranno e vorranno adoperare gli anticoncezionali o quando le patologie genetiche saranno debellate.
Nel frattempo la conoscenza, l'informazione e la solidarietà sono gli elementi da promuovere per "ridurre i danni".
Ancora: so che quando parli di egoismi ti riferisci anche agli orientamenti sessuali. Ebbene non si capisce perché le scelte personali in ambito sessuale non possano essere elemento di rivendicazione in quanto diritto. In fondo il limite di tali libertà è proprio nella condivisione dei valori del rispetto reciproco.
Il discorso sarebbe ancora più lungo ma credo di averti tediato a sufficienza.
Ciao

3:24 PM  
Anonymous l'altra rossa ha detto...

Salo,sono d'accordo,la gente spesso confonde la libertà col fare quello che gli pare,credo si possa definire rozza anarchia.La nostra vita deve essere regolamentata per la reciproca convivenza.Senza regole/leggi non esiste libertà.

6:09 PM  
Blogger Tolomeo da Lucca ha detto...

Complimenti!hai espresso in termini netti il white man's burden dei nostri tempi: in effetti si tende a mischiare il concetto di libertà con l'arbitrio e l'anarchia e si confonde il querulo garrire di nuovi pseudo diritti per le sfaccettature dell'animo umano da cui scaturisca la vera libertà. Il tutto è funzionale a renderci delle monadi inabili a comunicare gli uni con gli altri. E' tutto molto tristo e triste.

6:47 PM  
Blogger Chris ha detto...

bello scritto Salo',avrei un mio ragionamento ma vorrei prima sapere se dal tuo punto di vista la politica debba essere l esempio dell etica e della morale oppure la politica deve rappresentare la visione del popolo.E guarda che la cosa è tutt altro che scontata.
Ribadisco bell articolo.

5:09 PM  
Anonymous siro ha detto...

L'articolo è bello e profondo.
A proposito di libertà, c'è una bellissima poesia di Paul Eluard che si intitola proprio così, su Internet la trovi di sicuro, a me sembra che esprima molto bene il concetto...

3:08 PM  
Blogger Salo ha detto...

Tilt, mi fa piacere discutere con te, anche se temo che i nostri punti di vista siano troppo divergenti.
Vedi, il discorso su pena di morte ed eugenetica (non semplice aborto) era un modo per mostrare come nella nostra società ci si scandalizzi se viene ucciso qualcuno che a volte ha commesso i crimini più disumani, mentre si passa sotto il silenzio della normalità la selezione del bimbo perfetto, che sempre più prende piede e che lascia sulla strada un'infinità di vite innocenti. E proprio in questo paradosso (scandalo per i colpevoli, silenzio sugli inocenti) si soffermava la mia osservazione.
Sulla Tradizione, non ho mai scritto che essa dovrebbe essere l'unico faro: ho scritto invece che essa è sistematicamente calpestata. L'equilibrio tra questi due estremi passa per un rispetto della Tradizione, che la ponga a filtro delle riforme comunque necessarie.
Il pericolo, continuando a disfarsi della Tradizione, è quello di polverizzare la nostra stessa identità e creare un vuoto di valori che viene presto e prepotentemente riempito da assurdità come lo scientismo (che vede nell'uomo un mezzo) o il relativismo (che mette sullo stesso piano ogni cultura, dimenticandosi che in ogni ambito e in ogni questione c'è chi ha da insegnare e c'è chi ha da imparare), ecc. ...
Infine gli orientamenti sessuali: non sono un egoismo di per sè, ma una libera scelta come dici tu, su questo siamo d'accordo. Diventano egoismo quando si pretendono diritti assurdi, negati dalla propria stessa scelta sessuale (matrimonio), o addirittura lesivi del sacrosanto diritto di ogni bambino ad un'infanzia sana (adozioni). E' questa pretesa di trasformare ogni bizza in presunto diritto che io condanno.

10:41 AM  
Blogger Salo ha detto...

L'Altra Rossa, su questo anche Kant ci aveva messo in guardia: la felicità dipende dalla moralità, e non c'è moralità senza regole. Interessantissimo per il nostro discorso è poi il fatto che, nel sistema kantiano, la moralità era strettamente connessa proprio al concetto di LIBERTA'.
Per cui si potrebbe dire che la libertà stessa è impossibile senza regole.
Altro che anarchia etica!

10:44 AM  
Blogger Salo ha detto...

Tolomeo, credo che tu abbia usato il termine corretto: pseudodiritti. Ci stordiscono con anarchici poteri sul nostro destino...e nel frattempo ci tolgono la terra da sotto i piedi, distruggendo la nostra IDENTITA'!




Chris, molto difficile la domanda che mi poni. Certo la politica, dovendo in teoria cercare il bene della collettività, non può fare a meno dell'etica e della morale. D'altra parte, una politica che per rincorrere il bene vada contro la volontà del popolo, rischia di mettere in pericolo la democrazia.
Io credo che prima di tutto sia necessario educare il popolo, non nel senso di indottrinarlo, ma nel senso di spiegargli chi è da dove viene, qual è la sua Storia, quali valori lo hanno da sempre animato e costituito come tale.




Siro, grazie, appena avrò tempo cercherò subito la poesia che mi consigli (anche perchè tra i miei interessi la Poesia troneggia di fianco alla Storia)... ;)
A presto

10:51 AM  
Blogger Bobo ha detto...

Ciao!Allora, bell'articolo!Mi ha fatto piacere leggere dei due pesi due misure che la nostra società applica a certi colpevoli e a certi innocenti, ovviamente a favore dei primi. Aggiungo che impicciarsi dei fatti degli altri senza averne l'autorità morale nè quella materiale è un vizio tutto italiano (ogni riferimento a ridicole moratorie internazionali è puramente voluto). Detto questo, mi sembra che Chris, con la sua domanda, abbia centrato il nocciolo del discorso. E' una domanda che non credo possa trovare risposta, ma credo possa essere la conclusione naturale del tuo ragionamento.

5:49 PM  
Blogger Ueuè ha detto...

Aderisco in toto al tuo articolo, molto bello. E' chiaro che non si può confondere la licenza con la libertà.Persino Lenin diceva che la libertà è un bene prezioso, talmente prezioso che occorre...razionarla!
Personalmente però sono convinta che sia principalmente un problema di cultura. Vuoto culturale da una parte, e cultura avvelenata dall'altra. Ciò ha reso la maggior parte delle persone incapaci di senso critico. Oggi come oggi credo sia anche questione di linguaggio. Occorre, purtroppo, scendere a certi livelli per far passare le idee che diversamente vengono rifiutate e non percepite.
Occorre una grande umiltà, credo, e un nuovo tipo di pedagogia. E' inutile sgridare un malato. Devi curarlo e guarirlo. Senza buonismi, con vigore e un'infinita pazienza.

12:12 AM  
Blogger Ueuè ha detto...

Ti ho lasciato un commento che non è uscito. Perchè? L'avrai mica censurato!

1:49 PM  
Blogger Salo ha detto...

Bobo, in effetti andare ad imporre un'idea opinabile (non dico sbagliata, ma opinabile sì) come l'aboliziopne della pena di morte ad altri Paesi sovrani, quando in casa propria la maggioranza non è mai esistita mi pare solo un diversivo patetico, se non strumentale (visto che ovviamente, nel caso di un'approvazione di tale proposta, subito le accuse sarebbero contro gli USA, continuando a tralasciare realtà come la Cina, dove uno stato di diritto vero e proprio nemmeno esiste e le esecuzioni sono per la maggior parte senza processo...).


Ueuè, tranqui: il tuo commento non è apparso subito perchè ho il filtro e non riesco a connettermi molto spesso ultimamente, quindi non sono rapidissimo nella pubblicazione dei commenti...
Comunque hai ragione, soprattutto sul vuoto culturale, che mi pare davvero spaventoso.

4:02 PM  
Blogger Van der Blogger ha detto...

Spero di avere presto tempo per leggere... intanto un saluto al volo, amico

12:42 PM  
Blogger Salo ha detto...

Ciao Van! Grazie mille della visita e a presto

2:00 PM  

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