venerdì, novembre 16, 2007

Licenza di satira? no: licenza di oltraggio.




Dal giorno in cui si è autoproclamato re della satira si permette di dire qualsiasi cosa. Ciò sarebbe corretto, in nome della libertà di satira appunto, e chi gli ha messo i bastoni fra le ruote (da Berlusconi a D'Alema) ha secondo me commesso un errore.

Tuttavia la libertà di satira, concetto certo nobile, non può essere usato come una forma di autoindulgenza che copra qualsiasi frase, anche la più terribile. La libertà di satira è una cosa, la licenza di calpestare la dignità dei morti un'altra.

Il soggetto di tutto questo discorso è l'omino della foto, il pagliaccio ribelle, simpatico fino ad un certo punto, infantile per molti aspetti, maleducato di sovente, disgustosamente criminale in qualche eccesso.

Ed è proprio dell'ultimo imperdonabile eccesso che vorrei parlare. Nell'ultima puntata della sua trasmissione su La7, Luttazzi si è permesso (come sempre) volgarità a ripetizione e (come sempre) dispetti a 360°. Purtroppo però è anche inciampato in una delle sue cadute di stile, in una delle sue bastardate, in una delle sue assurdità che, poichè colpiscono i morti ammazzati, risultano inaccettabili e vomitevoli. L'eroe della satira ha iniziato con una serie di banali e stereotipate battutine contro gli Stati Uniti, dalla guerra all'Irak al Kosovo dimenticando casualmente le Torri Gemelle e il nucleare dell'Iran nazislamico (un po' di antiamericanismo fa sempre comodo per alzare gli ascolti di un pubblico in media abbastanza ignorante e in assoluto dalla riconoscenza e dalla memoria corte): fin qui tutto prevedibile e tutto lecito, anche se criticabile. Il problema sorge subito dopo, quando Luttazzi si permette di sparare un'assurdità non solo imbarazzante per quanto è falsa, ma soprattutto (e questo è grave) vergognosa perchè calpesta il sangue di vittime innocenti: dice il simpaticone che in Serbia Milosevic fece duemila vittime mentre la Nato diecimila! Ora, a parte la stupidità intrinseca nella polemica dell'affermazione (se la Nato non fosse intervenuta le conseguenze sarebbero state infernali e Milosevic avrebbe portato a termine completamente la pulizia etnica, forse questo a Luttazzi sfugge...), ciò che mi indigna è la falsità palese del dato numerico, un dato strettamente legato a vite umane spezzate!
Questa non è satira, ma bestialità verbale. Questa non è ironia, ma mancanza del più elementare dei rispetti: quello per chi è morto, a maggior ragione se vittima di violenza. Questa non è genialità, ma spazio mediatico sfruttato per indottrinare all'odio per l'Occidente sabotando la realtà storica. Questa non è cultura, ma offesa ad un dramma umano operata ignorando volutamente i fatti.
Mentre lui blatera e mentre i nostri media come sempre tacciono, in Somalia si sono riaccese le violenze e nell'ultima settimana gli sfollati sono stati più di 100mila, mentre i morti non si contano più. Una tragedia umanitaria che la Comunità Internazionale non riesce a risolvere.
Ma forse tra qualche anno Luttazzi sarà così "geniale" da cucirci sopra qualche battutina, cambiando due cifre là e altre due qua: una bella risata sul sangue africano, come se l'è appena fatta su quello della guerra in Serbia, inventando cifre pur di infangare la Nato (che casomai se ebbe una colpa fu quella d'intervenire tardi)! perchè no? Del resto a lui tutto è concesso!
Autoindulgenza personale.
Salo

34 Commenti:

Blogger Cugio36 ha detto...

Guarda Salo, io mi sono limitato a guardare 10 minuti di questa ignobile trasmissione. Fino a quando schifato da un qualcosa che doveva far ridere, ho visto due personaggi che inscenavano 2 barboni di cui uno vomitava e l'altro si mangiava quello che l'altro aveva rimesso. Questa sarebbe satira o comicità?!?

I bei tempi quando Luttazzi, forse ancora persona un pò lucida, mi faceva ridere a mai dire gol, tamburellando ogni tanto con le dita su una lampada, sono solo un bagliore ormai troppo lontano.

Ho un unica domanda: Come si fa a dare il permesso di mettere in onda una trasmissione del genere? Piuttosto Grillo!

12:29 AM  
Blogger Salo ha detto...

Ciao Cugio! Condivido la tua critica alla pseudocomicità di Luttazzi, sempre diviso tra volgarità da ragazzino delle medie e discorsi politici più grandi di lui. Tuttavia il suo diritto a dire ciò che vuole è sacrosanto e anche se io lo critico sono convinto che sia sbagliato censurarlo, come destra e sinistra hanno più volte fatto.
Il vero problema invece sorge quando Luttazzi, con la scusa di essere un satirico, spara idiozie evidentemente oltraggiose verso i morti ammazzati. Ecco: questo è davvero l'unico caso in cui bisognerebbe intervenire!

11:19 AM  
Anonymous marco ha detto...

che bello, che bello, si critica luttazzi e si parla di "falsità" senza una confutazione vera e propria ! mi sembra come quelli che parlano delle vittime di stalin inventandosi cifre esorbitanti perché "non tenevano le liste".

per quanto riguarda la serbia il discorso è un po' delicato perché ai tempi di qualsiasi governo ( in particolare quello d'alema ) si tendeva a satanizzare qualsiasi cosa che avesse a che fare con la serbia, tirando fuori anche stronzate paurose, e infatti viene fuori che la gente non ha idea che le cifre del conflitto erano molto esigue, e appunto qui quod erat demonstrandum.

il discorso del "se non fosse intervenuta la nato" non regge perché è un po' come dire che se negli usa non ci fosse la pena di morte gli assassini rimarrebbero vivi, che è una cosa che non ha nessun significato.

offendere i morti ? l'unica battuta riguardante "morti" era quella su biagi, che non solo è stata scritta prima, ma penso sia anche andata in onda prima.

perché fa così figo dare dello "stereotipo" e del "luogo comune" a chicchessia su qualsiasi cosa ? fortuna che non ci siete voi a lavorare in tv che se no è davvero meglio ceauşescu.

12:09 PM  
Blogger Ueuè ha detto...

Il tuo discorso è giusto ma non completo, Salo, perchè un essere così ignorante che non trovo nemmeno comico, dovrà pur far comodo a qualcuno se gli danno spazio. Ed è questo qualcuno il vero colpevole.
Quanto a lui, Luttazzi, lo metterei a tacere, democrazia o no, se no il tuo bell'articolo salta per aria!
Lo metterei a tacere non foss'altro che per una questione di buon gusto. Mettiamola così.

12:12 PM  
Blogger Salo ha detto...

Marco, avevo previsto che sarebbe arrivato il pirla di turno a difendere l'indifendibile. Luttazzi ha usato i morti per una battuta tutta ideologica e completamente slegata dai numeri reali. Questo è incivile. Punto. I tuoi vaneggiamenti sono solo parole vuote.
E aggiungo che Luttazzi ha il vizio di esagerare e di sfottere i morti ammazzati: fu lui a trovare satirica l'immagine di Andreotti che si eccitava sessualmente di fronte al cadavere di Moro...questa non è comicità, che può piacere o no: questo è un vero e proprio insulto alla memoria di certe persone. Insulto finalizzato all'indottrinamento per giunta.

12:40 PM  
Blogger Salo ha detto...

Ueuè, la tentazione di darti ragione in toto è forte, ma la democrazia è un equilibrio sottile: Luttazzi non mi piace, ma se resta nei limiti della decenza può anche continuare a far ridere i suoi fans con la cacca e il vomito. Se lo si mette a tacere solo per questo, allora la libertà di satira finirebbe.
Resto convinto che l'unico momento in cui intervenire per punirlo è doveroso sia quello del dileggio ai defunti.

12:44 PM  
Blogger Bobo ha detto...

la guerra di Serbia ,a mio parere fu un grave errore, ma di sicuro gli argomenti di Luttazzi sono ridicoli: paccottiglia antiamericana vecchia di sessant'anni,spacciata per nuova di zecca.Prodotti biliari di una sinistra malata di invidia che dal 1989 non ha più alcuna idea in politica estera. Sicuramente Luttazzi è una persona offensiva e volgare, cmq come al solito, se nessuno lo guardasse farebbe pochi danni: ogni pubblico, in fondo, ha gli spettacoli che si merita.Un' ultima cosa: tutti parlano malissimo (giustamente) di distraction, il programma di italia 1. Ma mandare in onda spettacoli come questo è sicuramente altrettanto diseducativo. Solo che i critici televisivi hanno il permesso di sparare a zero unicamente sui programmi del cavaliere.

2:57 PM  
Blogger Salo ha detto...

Bobo, la Sinistra ha occupato tutte le categorie influenti sull'opinione pubblica, dagli insegnanti alle cattedre universitarie, dai giornalisti alle grandi banche del Paese.
Purtroppo non si è lasciata scappare nemmeno la categoria dei critici televisivi...

7:07 PM  
Blogger Chris ha detto...

i limiti della satira li detta la legge non la morale.Da fastidio,lo si trova volgare?Basta cambiare canale.

9:40 AM  
Anonymous marco ha detto...

insegnanti universitari ? tu no, ma io all'università ci sono e ti posso assicurare che è un luogo comune inventato da berlusconi, forse edulcorato dal fatto che chi vota a destra non studia ( la comunità scientifica è un largo controesempio da quel lato ), e in ogni caso i vari noti docenti di sinistra sono spesso persone con un bordello di pubblicazioni e di apparizioni pubbliche, e stai certo che in una certa parte del settore accademico non esistono lasciapassare politici.

GIORNALISTI ? in tv non si vedono altro che mieli, ferrara, belpietro, mimun e mentana, tutta l'italia è ancora convinta che il corriere della sera sia il miglior giornale della storia ... accusi luttazzi di luoghi comuni e ripeti pari pari le cazzate di berlusconi ...

e bobo, i critici televisivi hanno coperto di merda luttazzi, questo l'avete quasi dimenticato. purtroppo quando tira fuori dati oggettivi ( molte cose sono prese da un dossier che tiene lui per gli spettacoli con ritagli di giornali, etc. ) c'è poco da criticare, perché voi potete anche non essere d'accordo con le cifre del kosovo ma non cambierà la realtà :)

poi vabe', se vogliamo parlare di indifendibilità...

11:25 AM  
Blogger Salo ha detto...

Chris, il tuo ragionamento di cambiar canale ci sta fino a quando si parla di satira, appunto. Ma il problema che io ho sollevato non è che Luttazzi mi sembra volgare o la sua satira brutta. Il problema che io ho sollevato è che insultare e prendere per il culo persone morte per mano di assassini NON E' satira e NON E' tollerabile in un Paese civile.

1:45 PM  
Blogger Salo ha detto...

Marco, le cifre del Kosovo non sono un argomento di conversazione da caffè: esistono e basta, non è questione di essere d'accordo, ma di accettare la realtà o no.
Io in Università ci vivo eccome, con i volantini dei comunisti sparsi per ogni parete, i brutti ceffi all'ingresso che ti porgono il "Giornale Comunista", gli insegnanti che dalle cattedre insegnano solo la Storia che più piace a loro, ecc. ... E per fortuna che sono in una città non delle peggiori, perchè a Milano la Sinistra ha il potere di bloccare l'attività accademica anche per mezzo anno (cosa successa nel 2005), mentre a Bologna se non sei cieco i tavolini con gente che vende biografie esaltanti quanto false sulle vite di Lenin, Marx e Mao DENTRO l'atrio della Facoltà di Lettere li vedi. Forse sei tu che hai qualche problema di attenzione se dici di vivere all'Università, ma ancora non ti sei accorto di chi comanda e spadroneggia in quest'ambiente.
Sui giornalisti nemmeno rispondo alle tue idiozie: hai messo Mieli (che ha fatto vincere le elezioni a Prodi) e Mentana (che ha sempre odiato Berlusconi) tra i giornalisti di destra...!!!
Su Luttazzi poi stranamente non rispondi riguardo alle grandi performance sui cadaveri...eh si, davvero geniali...magari quando morirà tuo padre diventerà il soggetto di una bellissima battua di Luttazzi, che ne dici?
Riderai ancora?

1:55 PM  
Blogger ABICETTA ha detto...

Che Luttazzi possa piacere o meno come comico o come persona, c'è da tener presente che stà vincendo tutte le cause di calunnia perchè ha dimostrato di aver detto cose vere.
Poi sul cattivo gusto... bè è una questione troppo soggettiva per poter essere regolata. Chi dovrebbe decidere cosa sia conveniente divulgare e cosa proibire? Penso che il cattivo gusto sia la controparte della libertà di espressione.

4:20 PM  
Blogger Salo ha detto...

Albicetta, sono d'accordo, infatti continuo a sostenere che è sbagliato censurare in toto Luttazzi, come purtroppo è stato più volte fatto. Però quando quest'individuo si permette di oltraggiare dei morti senza che nessuno dica nulla mi girano parecchio...

4:36 PM  
Anonymous marco ha detto...

e se mio padre fosse morto che figura ci faresti ?

5:44 PM  
Blogger marshall ha detto...

Quello che trovo disgustoso è che una televisione, che reputavo "affidabile", si presti a mandare in onda personaggi del genere.
Affidabile, per me, fino a questa sera. Fino a quando, cioè, non mi sono imbattuto nel programma di Crozza.
Attratto lì perchè ho sentito un brano di Elvis Presley, quasi perfettamente imitato dal Crozza, ho cambiato subito canale appena si è collegato con Veltroni e gli ha detto..."noi di sinistra..."
Mi ero sbagliato a crederlo neutrale. Infatti, altre volte l'ho sentito sfottere anche la sinistra, e di gusto.

Ma è bastata quest'ultima frase e Crozza, per quanto mi riguarda, si è bruciato. Può essere un bravo comico, forse, ma io non mi sintonizzerò più su suoi programmi. Non vedo cosa ci deve stare a fare uno che di questa sinistra ne ha disgusto.

Ora leggo il tuo post su quest'altro "bell'individuo". Andrà a finire che La7 si ritroverà con soli spettatori di sinistra: che se li tenga.

10:55 PM  
Blogger Salo ha detto...

Marco, la figura di un Luttazzi. E' proprio questo il punto! E la tua domanda mi dà ragione.

10:59 PM  
Blogger Salo ha detto...

Marshall, purtroppo il problema non riguarda solo La7: tutta la tv italiana, perfino Mediaset, è colma di "comici" di sinistra.
E' più facile trovare uno scozzese sobrio che un uomo dello spettacolo italiano di destra.

11:03 PM  
Anonymous marco ha detto...

che è proprio quello che hai appena fatto perché tu non sai se sia vivo o no, con la differenza che lui ironizza e tu fai la morale senza potertelo permettere perché il rispetto per i morti non ce l'hai nemmeno tu.

e il resoconto di tutto è che siccome luttazzi è noto per dire cose vere tu te la sei proprio presa per qualcosa che fai anche tu ... complimenti.

tornando alle università: tu giudichi una serie di sfigati che vendono biografie di marx "una posizione di potere" ? vivi proprio nel mondo dei sogni. nella rossa bologna vince CL da una ventina d'anni, qui a pavia vince la sinistra di solito ma "di misura" e infatti altrettanto di misura ha vinto azione universitaria l'anno scorso per il CNSU ... le posizioni di potere non sono i fricchettoni che ti vendono "lotta comunista", ma sono le rappresentanze.

per quanto riguarda i docenti dirli tutti di sinistra è altrettanto una puttanata perché non conosci la vita politica di tutti: l'anno scorso avevo un prof. di AN e degli altri non sapevo un cazzo, tranne un paio, ma in dipartimento per motivi intellettuali e culturali prevale la sinistra, perché "il lume della ragione" non è storicamente qualcosa che appartiene alla destra.

e lo stesso si può dire degli uomini di spettacolo: perché non fai tu il primo uomo di spettacolo di destra ? te lo dico io perché: tu hai altro da fare, così come tutti gli altri che si lamentano di questa cosa. date tutti la colpa alla sinistra di una mancanza culturale storica della vostra parte politica. ma d'altra parte mi chiedo su cosa possa far ridere un ultracattolico conservatore se non prende in giro il governo ( cosa che fa egregiamente luttazzi ).

9:04 AM  
Anonymous Artemis ha detto...

Hai detto bene Salo: la televisione, perfino (e aggiungerei in particolare) Mediaset, è piena di comici di sinistra. Quello che ti sei dimenticato di specificare è che esiste una differenza non trascurabile tra comici e autori satirici. Gli autori satirici infatti utilizzano lo strumento della risata prima per mostrare le contraddizioni di certe credenze costituite, quindi per disorientare, e poi per invitare all'utilizzo libero del pensiero e della riflessione; i comici invece vogliono semplicemente far ridere il loro pubblico. Ecco perchè i comici in televisione sopravvivono mentre gli autori satirici come Luttazzi no: perchè i primi non fanno paura, i secondi si. Perchè è giusto e normale che la gente rida, ma molte volte non è gradito che la gente sia stimolata a interrogarsi più del solito o sia informata più del solito su cose che si vorrebbero tenere sotto il tappeto. Prendiamo ad esempio la trasmissione di Zelig: è pieno di comici più o meno validi che si prendono gioco di Berlusconi e di quello che gli sta attorno ( vedi Beppe Braida e l'imitazione del Tg4). Il risultato però è quasi sempre l'opposto di quello a cui mira un autore satirico: quando Cornacchione piange gridando Silvio, il Silvio in questione risulta caratterizzato, persino simpatico. Comunque Innocuo. Un cattivo da cartone animato diciamo. Lo stesso risulta l'Emilio Fede del telegiornale di Beppe Braida, un innocua e simpatica macchietta che fa paura quanto Gamba di legno. Stesso risultato lo ottiene Fiorello quando imita Ignazio La Russa come se fosse un simpatico personaggio dei Simpson ( infatti guarda un pò, Ignazio il guitto ha fatto anche il doppiatore in una puntata dei Simpson). Questi sono i comici, e quando li guardo al massimo mi strappano una risata. Per questo non danno nessun fastidio alle vittime delle loro prese in giro, anzi.Uno degli espedienti più vecchi del mondo per dare l'impressione della libertà è quello di lasciarla al massimo grado a coloro che sembrano oppositori, ma che in realtà non creano nessun genere di opposizione. Infatti quando guardo Luttazzi ( anche se il suo ultimo programma mi piace un pò meno per l'uso banale e eccessivo di certi espedienti satirici in alcune scenette che io avrei evitato) non solo rido,ma penso. La satira politica e sociale, se fatta in maniera intelligente, non fa altro che offrire nuove chiavi di lettura di determinati temi e problemi. Ti fa venire dei dubbi, ti fa venire voglia di PENSARE CRITICAMENTE.
Se tu leggessi qualche libro di Luttazzi scopriresti che la sua satira riguarda anche buona parte del centro sinistra, oltre che numerosi tempi sociali.Certo, se ha usato nella sua satira informazioni non esatte è certamente da correggere, e non credo sia il tipo di personaggio che si sottrarrebbe a tali correzioni. Tuttavia credo che la verità delle informazioni non rimanga intatta neppure nei nostri telegiornali e nei nostri sistemi di informazione. Non è mistero per nessuno che i Mass Media sono spesso stati utilizzati come strumento di controllo o di propaganda anche da parte del potere costituito. Senza che noi lo sapessimo ( ora forse grazie ad internet e alle reti indipendenti qualcosa sta cambiando).
Anche la televisione italiana è per la maggiorparte del tempo "un' arma di distrazione di massa", per citare la Guzzanti. I programmi intelligenti si contano sulle dita di una mano, tutto il resto è intrattenimento di bassa lega. Con una televisione del genere non credo dovremmo prendercela con uno dei pochi che, con la sua satira assolutamente libera e irriverente, ci invita al pensiero critico.

12:47 PM  
Blogger Chris ha detto...

scusa Salo' ma la satira non ha niente,o poco a che vedere con la comicita'.La satira e' sbefeggio,uno strumento dissacrante.Non deve per forza fare ridere ma pensare.Che è totalmente differente.Non è civile fare battute sui morti in Kosovo?Pensa tu come è civile bombardare...

6:12 PM  
Blogger Salo ha detto...

Marco, la discussione con te è durata fin troppo. Sai che facciamo? ti lascio l'ultima parola, non ti rispondo, così sei contento, ok?
Tanto con chi nega l'evidenza c'è poco da discutere...

2:36 PM  
Blogger Salo ha detto...

Artemis, apprezzo il tuo intervento equilibrato e ti dico che anche se Luttazzi non mi piace, comunque comprendo il suo ruolo (da te ben descritto). Solo condanno gli eccessi che vanno oltre la stessa definizione di satira per approdare all'oltraggio dei defunti.
Non mi sembra che il cadavere di Moro oggetto di atti sessuali sia classificabile come fine stimolazione di pensiero critico...casomai è un atto barbaro di insulto a chi è morto perchè rappresentava lo Stato ela legalità.

2:41 PM  
Blogger Salo ha detto...

Chris, se si vuole fare una discussione inerente alla guerra in Kosovo la si può fare, nessun problema (certo sarebbe bello per una volta includere nel discorso le vittime evitate, poichè Milosevic non ha avuto modo di completare la pulizia etnica e non solo quelle accidentali dei bombardamenti).
Il problema è che Luttazzi con la scusa della satira NON DISCUTE, ma OLTRAGGIA la memoria dei defunti, solo per portare avanti una mezza polemicuccia senza argomenti nè dati storici a sostenerla.

2:44 PM  
Blogger Chris ha detto...

anche il tuo punto vista è giusto,come lo è il mio del resto.I limiti "morali" sono personali.Ma non tocca a Luttazzi fare luce sulla guerra Kosovo,non tocca a me e neanche a te.Si puo' discutere sul giusto o sbagliato,ma si dovrebbe evitare di caricare sulle spalle di terzi responsabilita' storiche.Una battuta simile puo' al max essere un punto di partenza,provocatorio,sul ruolo della NATO e dell Europa tutta sui fatti del Kosovo.

4:38 PM  
Blogger nuovopatriota ha detto...

L'indulgenza è la rovina di questo Paese. Quando lo capiranno tutti davvero sarà tardi..

+nuovopatriota+
[il comunista intossica: digli di smettere!]

2:20 PM  
Blogger Salo ha detto...

Patriota, non solo di questo Paese, ma di tutta l'Europa purtroppo...

2:55 PM  
Anonymous Artemide ha detto...

Sono contenta che tu abbia compreso il mio intervento Salo, tuttavia mi sento ancora in dovere di correggerti. Dici che gli eccessi di Luttazzi vanno oltre la stessa definizione di satira, ma questo non è vero, anzi: è proprio l'eccesso che permette alla satira di tracciare nuove direzioni di pensiero. Negarle questa possibilità sarebbe come dire a Cristoforo Colombo " Và a cercare nuove terre! ah, ma non uscire dai confini delle nostre carte geografiche che poi non si sa mai". La battuta satirica fa ridere perchè non ha paura di mettere in evidenza le contraddizioni che esistono tra la verità umana e le convenzioni sociali in cui questa verità cerca di barcamenarsi. Per questo tratta di morte, di sesso e di funzioni corporali senza alcuna inibizione; per questo l'accostamento di ciò che è corporeo con ciò che è sociale è una tecnica secolare utilizzata dagli autori satirici. Questa tecnica è studiata appositamente per evidenziare le contraddizioni logiche all'interno delle convenzioni sociali, nessuna esclusa: è una critica all'esistente. E ovvio e comprensibile che questo spaventi il pensiero comune, che vive beato nei valori costituiti e nelle forme di pensiero tradizionali: sempre meglio chiudere un occhio e restare al sicuro arroccati nelle proprie credenze, che usare il cervello e trovarsi di fronte all'evidenza che qualcosa è sbagliato o sorpassato e quindi al dovere di cambiarlo. Eppure è sempre con la critica all'esistente e con il superamento di vecchie forme di pensiero che se ne possono creare di nuove; non certo con la pigrizia intellettuale favorita da quasi tutto il resto del nostro sistema televisivo. Il vero male è l'incapacità di usare il cervello, non l'usarlo oltre i limiti della morale corrente.
Non per niente tutti hanno beneficiato del viaggio di Cristoforo Colombo, anche quelli che sono rimasti sicuri al porto.
Ah, un'ultima cosa; scusami se avevo dimenticato di rispondere: io credo che sia un oltraggio ad Aldo Moro chiamare oltraggio la battuta di Lutazzi. La figura storica di Aldo Moro ha subito altri tipi di oltraggi come tutti sappiamo, e sono quelli che mi hanno colpita e amareggiata. Di certo non la battuta di autore satirico che ogni persona di cultura avrà ridimensionato come merita.

4:19 PM  
Anonymous Artemide ha detto...

Ah, un'ultima cosa, scusa se mi ero dimenticata di rispondere.
Io credo che sia un oltraggio allo stesso Aldo Moro chiamare oltraggio la battuta di Luttazzi.
L'oltraggio è una cosa molto più profonda Salo, e ci sono altri aspetti nell'omicidio di Aldo Moro e nel modo in cui esso è stato ricordato che ne hanno oltraggiato la figura, a parte l'assassinio stesso ovviamente. Queste sono le cose che mi causano rabbia e indignazione, non certo quando sento la battuta di un libero autore satirico; battuta che sicuramente ogni persona di cultura sarà stata in grado di ridimensionare come merita.

4:30 PM  
Blogger Salo ha detto...

Artemide, su questo non sono d'accordo, per il semplice fatto che seguendo il tuo discorso chiunque potrebbe autodefinirsi produttore di satira e sentirsi di conseguenza autorizzato a dire qualsiasi cosa, come insulti gratuiti e bestialità d'ogni genere. Questo sarebbe davvero inaccettabile.

11:06 PM  
Anonymous Politicrack ha detto...

La satira, da sempre, si fa contro il potere.
Spiegategli chi sta a Palazzo Chigi.
Ancora non lo sa.

11:08 PM  
Blogger Salo ha detto...

Politicrack, non lo sanno nè lui nè tutti gli altri comici italiani...

1:39 AM  
Anonymous Artemide ha detto...

Salo, dalla tua risposta sembra quasi che io abbia descritto la satira semplicemente come qualcosa che insulta, aggredisce e vitupera GRATUITAMENTE il potere costituito. Se così fosse sarei la prima a dover ammettere che qualsiasi insolente da quattro soldi potrebbe farsi chiamare autore satirico e andare in giro a sbraitare
bestialità . Mi sembra invece di aver già spiegato ampiamente di come la satira si possa permettere di utilizzare questi cosidetti "eccessi verbali", solo in virtù di un secondo momento di catarsi,reso possibile dalla struttura logica della stessa battuta. Un conto è andare in giro a sbraitare imbecillità senza nessuno scopo e senza nessun progetto razionale, un conto è creare delle battute satiriche ( che fanno paura proprio perchè, nella loro irriverenza, sono estremamente logiche). Questa seconda cosa non è alla portata di tutti; e credo che tu sapresti benissimo cogliere la differenza (proprio come sapresti cogliere quella che separa un'attrice da Valeria Marini). Inoltre è molto semplice prendersela con l'autore satirico di turno, che è un comodissimo capro espiatorio, senza guardare quello che succede nel frattempo su tutte le altre reti televisive italiane. In primis la scandalosa situazione venuta alla luce con l'inchiesta de "La Repubblica", che dimostra la trasformazione della Rai in una succursale di Mediaset ( le intercettazioni, è il caso di dirlo, parlano da sole su quanto sia scandalosa questa situazione). Ma gli uomini di un'azienda privata che si infiltrano nel cosidetto " servizio pubblico", per controllarlo e manipolarlo, non è certo un problema grave quanto le battute di quel monellaccio di Luttazzi. Fa più male un libero autore satirico di un giornalismo servilista che rimpie il tubo catodico di futilità e teatrini. Fa più danno un gioco verbale che stagioni di palinsesti televisivi pieni di ottusità, confezionati con il solo scopo di intorpidire i cervelli e di relegare ai margini il discorso critico. Fa più male una risata strappata con irriverenza che Samanta De Grenet o Alessia Merz, o peggio Fabrizio Corona, proposti come icone di stile ai giovani. Fa più male Luttazzi che Michele Cucuzza e il suo morboso e vomitevole gusto di spiare la vita della gente. Fa più male il Decameron, che il grande Fratello, che insegna ai giovani come fare tanti soldi andando a "prostituirsi" nella grande industria televisiva( dove sembra che ci sia posto per cani e porci, quelli che di bestialità se ne intendono). Fa più male Luttazzi che parla di morte nelle sue battute che le ore che la nostra televisione dedica, in una maniera che definirei quasi patologica, ai peggiori casi di cronaca nera nazionale. Questo fa bene alla società, certo.Certo, tra Verissimo e i vips di Lele Mora abbiamo tutti capito come fare a fare i soldi facili in italia, e quando vogliamo rilassarci tormentiamo un morto e tutti gli implicati nelle indagini con la nostra incessante curiosità. A quanto sembra, i professionisti ( non solo Luttazzi, ma anche Biagi e Santoro ai tempi) non sono particolarmente apprezzati in un regime mediatico che sembra privilegiare la stupidità e nient'altro.

11:11 PM  
Blogger Salo ha detto...

Artemide, è proprio perchè colgo la differenza che mi permetto di giudicare certe battute vergognose di Luttazzi come NON SATIRA, ma piuttosto come VOLGARITA' GRATUITE.
Su Santoro e Biagi poi stenderei un velo pietoso, così come sulla montatura delle intercettazioni, ben polverizzata con un intervento limpido ed inattaccabile da Berlusconi stesso in un suo intervento di qualche giorno fa a LA7, durante OttoeMezzo. Piuttosto, sarebbe interessante notare come appena Berlusconi ha il vento a favore, subito la Magistratura si inventi qualcosa...un po' come nel '96...a lei basta accusare, poi tanto anche se non prova nulla il danno politico lo ha arrecato...

3:38 PM  

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