venerdì, novembre 23, 2007

Amara sconfitta, ma mossa necessaria.






Dopo la mossa a sorpresa di Berlusconi tutti si sono affannati a dare giudizi, a criticare, a disegnare futuri incerti. Ho preferito aspettare almeno qualche giorno prima di trattare l’argomento, perché lo ritengo un evento storico nella vita dell’Italia, come storica fu la discesa in campo del ’94, quando Silvio guastò all’ultimo momento i piani del duo PCI-Magistratura. E la Storia va meditata, non buttata giù come fosse una pillola. Ora sono pronto.
Secondo me la fine di Forza Italia, lo scioglimento della CDL e la nascita del Popolo delle Libertà costituiscono prima di tutto una sconfitta. Termina il sogno (mio, ma anche di Berlusconi) del bipolarismo maturo, cioè quello con due grandi partiti moderati, entrambi antifascisti, entrambi anticomunisti, uno conservatore-liberale e l’altro liberal-democratico. E’ un brusco risveglio: l’Italia non è pronta, né storicamente né culturalmente, ad adeguarsi al sistema politico migliore del mondo, cioè quello della tradizione anglosassone.
Il terremoto di questi giorni però è anche una decisione realistica e, quindi, doverosa. Berlusconi si è reso conto che i suoi alleati il partito unico non lo volevano e che la federazione la volevano, ma solo a parole: preso atto di ciò, per un partito come Forza Italia il bipolarismo restava una strada bellissima, lunga, ma senza quello che doveva essere il suo naturale sbocco finale. Quindi molto meglio mettersi l’anima in pace ed iniziare a pensare a sé stessi, magari con l’appoggio del neonato PD, altro partito che di alleati rissosi ne sa qualcosa: sfoltire la rosa di partiti e ricominciare dal sistema proporzionale, ecco gli unici argomenti da condividere con Veltroni.
In questo modo Forza Italia, o il nuovo soggetto suo diretto erede, sgranocchierà una fetta di voti ad AN e un’altra all’UDC, per non parlare dei partiti minori che saranno inglobati.
Sotto questa luce, in questo seconda chiave di lettura, l’evento di Piazza San Babila mi appare non solo accettabile, ma necessario. E soprattutto geniale.

Sconfitta da una parte, mossa realista dall’altra: questo è il mio giudizio sulla decisione di Berlusconi.
Casini paga il suo narcisismo suicida, Fini il suo nervosismo congenito.

Chi vivrà vedrà il vincitore.










Salo








17 Commenti:

Blogger Andrea_teocon ha detto...

condivido con te salo. la mossa di berlusca rappresena il fallimento del bipolarismo "coalizionalista" in italia. ma allo stesso tempo era inevitabile, perchè con fini e casini berlusconi non riusciva più da tempo a collaborare. loro sono due politicanti, silvio è il nostro uomo, che sta dalla parte della gente.

2:44 PM  
Blogger Chris ha detto...

di solito evito di commentare sulle scelte politiche di altre nazioni,visto che non mi toccano da vicino,quindi diro' solamente una cosa.Il solito discorso dei partiti anti-questo ed anti-quello dovrebbe essere superato ma vedo che si marcia sempre sul posto.Ho seguito la nuova avventura del Berlusca,ma francamente trovo che lo scopiazzare un sistema come quello anglosassone non sia la strada giusta.Affaire a suivre comunque.

5:48 PM  
Anonymous raser ha detto...

no scusa, spiegami perchè non sarebbe stato possibile mantenere il nome (perchè solo quello è cambiato) e puntare ad un sistema elettorale che premiasse veramente i grandi partiti (tanto per cominciare tramite il referendum)?

la verità è che si tratta di pura e semplice propaganda, come detto da fini e casini

6:17 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

fini e casini hanno capito che stavano perdendo la propria identità. da qui le loro reazioni e in ultimo la decisione del berlusca. mi auguro che tu abbia ragione, perchè ne gioverebbe la nostra Patria.
300705

9:28 PM  
Anonymous Politicrack ha detto...

In democrazia ognuno vota per il partito che ha scelto.
Alla fine si contano i voti e si vede chi vince.
Punto.
E chi manomette anche una sola scheda, io lo manderei ai lavori forzati per trent'anni.
Saluti western :)

11:11 PM  
Blogger Salo ha detto...

Andrea, spero che la gente lo capisca.


Chris, il discorso dei partiti anti questo o antiquello sarà doveroso fino a quando i vari Diliberto e Cossutta saranno seduti in Parlamento.


Raser, non è cambiato solo il nome del partito, ma si prospetta pure una grossa rivoluzione al suo interno, è pure finita la vecchia CDL, è pure finito il bipolarismo, ed è pure finita l'altezzosità irritante di certi alleati.


300705, Fini e Casini se la sono presa con l'uomo sbagliato: non è certo colpa di Silvio se l'uno ha cestinato l'identità di destra di AN fino a farla approdare tra gli aspiranti membri del PPE, così come non è colpa di Forza Italia se l'UDC (Giovanardi escluso) ha tradito il proprio elettorato (me compreso).


Politicrack, allora sarai felice per il ritorno al proporzionale...

1:31 AM  
Anonymous raser ha detto...

"si prospetta pure una grossa rivoluzione al suo interno"

al suo interno? che rivoluzione sarà se non qualche cambio di nomi deciso dal Capo? la brembilla parla tanto di partito costruito dal basso, ma voglio vedere chi sceglierà i dirigenti.

4:58 PM  
Blogger Salo ha detto...

Raser, le tue frasette preconfezionate mi sembrano animate dal solito antiberlusconismo. Molto indicativo il fatto che, su quattro obiezioni che ti ho mosso, hai risposto solo ad una.

In quanto alle scelte dal basso poi, la CDL era corsa con tre punte alle ultime elezioni, e ti invito a ricordarti di chi aveva preso più voti...così come ti invito a rcordare che gli avversari interni di Berlusconi erano i due più forti disponibili, non controfigure messe lì apposta per perdere, come quelle delle ridicole primarie del PD.

7:01 PM  
Blogger Tolomeo da Lucca ha detto...

Caro Salo, secondo me il vincitore tattico c'è già ed è Berlusconi. Infatti si sta andando verso un bipartitismo a vocazione maggioritaria,che forse sarà meglio di questo bipolarismo scombiccherato. E l'operazione sarà guidata da Berlusconi in luogo del neo papà Fini e del post nubendo Casini.A me pare un successo. I tatticismi politici mi stanno stancado e credo di essere in buona compagnia,visti i 10 milioni di firme raccolte due domeniche fa.
Caro raser, i dirigenti saranno scelti dagli elttori iscritti,non dagli apparati delle tessere dei vari Fioroni e Fassino. Ti pare poca la differenza?

7:44 PM  
Anonymous raser ha detto...

spiacente salo, ma io non preconfeziono niente. comunque eccoti accontentato:
"si prospetta pure una grossa rivoluzione al suo interno"

chi ha scelto i coordinatori? e la portavoce? e chi sceglie i rappresentanto locali? che decida tutto berlusconi non è un malignità, ma una cosa di cui lui stesso si è sempre vantato. non è nemmeno necessariamente cosa negativa... però dire che cambierà tutto, beh, ci crederò quando lo vedrò

"è pure finita la vecchia CDL"

su questo non c'è dubbio, ma credo fosse finita già prima delle politiche, ed indipendentemente dal cambio di nome di FI

"è pure finito il bipolarismo"

questo non è detto, perchè fino a prova contraria non lo decide berlusconi. il fatto che lui si sia fatto il partito unico da solo non implica che si sia tenuti necessariamente a cambiare la legge elettorale in modo da adattarla alla sua nuova strategia

"è pure finita l'altezzosità irritante di certi alleati"

vedi, gli alleati non sono dipendenti ma parigrado. se li tratti da optionals è abbastanza normale che si incazzino, soprattutto quello che hai sempre illuso di "nominare" tuo successore

8:52 PM  
Blogger nuovopatriota ha detto...

Credo che Silvio abbia visto giusto. E che Storace, con un colpo neanche tanto a sorpresa, possa rimpolpare il nuovo partito unico.

+nuovopatriota+
[mai domi! il vero patriota è irriducibile!]

3:43 PM  
Anonymous Andrea ha detto...

Ciao Matteo,
rimando al sito de L'Idea e al recente Aroma di Caffè dove è presente la mia opinione in merito...

Saluti

3:02 PM  
Blogger Salo ha detto...

Tolomeo, spero tu abbia ragione sul nuovo bipolarismo.


Raser, in parte ti ha già risposto Tolomeo, per il resto mi pare davvero arduo negare l'importanza della svolta: la CDL esisteva ancora, con tutti i suoi limiti degli ultimi tempi, tanto che il giorno dopo la svolta tutti i colonnelli di AN li abbiamo sentiti piagnucolare e chiedere a Silvio di rifondare la CDL stessa.
Non ho detto che il sistema elettorale lo deciderà Berlusconi da solo (ovvio che non sarà così, dato che non ha il 51% dei voti), ma semplicemente che questa presa di posizione sul tema della legge elettorale è anch'essa una novità importante ed innegabile.
Sugli alleati, non ho mai preteso che si facciano comandare a bacchetta, ma almeno che siano fedeli al voto degli elettori, cosa che l'UDC, ammiccando di continuo al governo e travadandovi un senatore, non sta facendo; e in più si permette con Casini pure toni da fronda e messaggi da ricatto. No. così non si poteva andare avanti!


NuovoPatriota, Silvio ha azzeccato la mossa...su Storace invece sono piuttosto critico: fa un passo avanti e dieci indietro nella Storia della destra italiana.


Andrea, corro a leggere...

3:47 PM  
Anonymous Artemide ha detto...

Che ridere Berlusconi e la Brambilla che sfruttano il populismo.Il risultato è molto goffo. Loro di Popolare non hanno proprio niente. E la gente lo capisce, l'unico problema è che il centro-sinistra dimostra ancora di avere troppa strada da fare per poter opporsi con tono a questa colossale ed ennesima presa in giro del signor Impunità.

11:15 PM  
Blogger Luca ha detto...

Credo che sia troppo facile, caro Salo, accorgersi che un giocattolo ha qualche problema e buttarlo via. Soprattutto se non è solo tuo ma in condivisione con altri.

Mi sto convincendo sempre di più che la mossa di Berlusconi, rivoluzionaria quanto vuoi, inaspettata quanto vuoi, sia stata anche un grosso errore. Anzitutto perchè ha detto che la coalizione non esiste più, mentre fino a quel momento le forze del cdx decidevano sempre insieme la strategia da tenere di fronte alle proposte del governo. Ora invece tutti avranno le mani libere, e col cavolo che riusciranno a mettersi d'accordo.
Perdipiù è certamente vero che il sistema delle alleanze aveva dei problemi e dei difetti, ma senza di quelle alleanze nè lui nè gli altri andranno da nessuna parte. Tenendo anche conto del fatto che i leader di An e Udc avranno la strada spianata a spiegare che il Silvio non è proprio così liberale come si potrebbe credere in un primo momento.

E poi sta cosa del ritorno al proporzionale, dove erano i partiti a decidere tutto dopo le elezioni e non prima, mi pare davvero un ritorno all'età della pietra.

Infine non capisco che intendi per "altezzosità di certi alleati"...

Saluti!
Luca.

9:55 AM  
Blogger Salo ha detto...

Artemide, Berlusconi non ha nulla di popolare? e chi è che ce l'ha scusa? Bertinotti, con le scarpe su misura da 24000euro al paio e le cravatte di cashmire?
Berlusconi signor impunità? Veramente se c'è qualcosa di impunito nel nostro Paese è la Magistratura, l'unica che si possa permettere di infangare per anni senza lo straccio di una prova e poi non pagare i propri errori a senso unico...
Il populismo è per forza e sempre negativo? davvero? e chi l'ha detto' chi l'ha deciso? Se populismo significa essere vicini ai bisogni reali della gente ben venga. E mi pare che su questo terreno il Centrodestra sia avanti anni luce rispetto ad una sinistra che resta incatenata all'ideologia.

3:43 PM  
Blogger Salo ha detto...

Luca, Berlusconi ha semplicemente preso atto di una situazione già esistente e ne ha tratto la dovuta conseguenza. Tutto qui.
Dici che "fino a quel momento le forze del cdx decidevano sempre insieme la strategia da tenere di fronte alle proposte del governo"...mi pare un'affermazione fantascientifica: durante questi disastrosi mesi di governo Prodi mille volte abbiamo sentito l'UDC distinguersi, mille volte abbiamo visto questo o quell'altro alleato ammiccare al Centrosinistra in merito a questo o a quel discorso specifico. Come ha detto Berlusconi la CDL non riusciva nemmeno più a riunirsi per discutere: era diventata un ectoplasma!
L'altezzosità di certi alleati era il continuo mettere in discussione una leadership, quella di Berlusconi, battezzata da una valanga di voti di dislivello con l'alleato più prossimo; l'altezzosità di certi alleati era il narcisismo di un Casini sempre pronto ai distinguo più inutili pur di marcare la propria inutile indipendenza; l'altezzosità di certi alleati era la presa in giro della disponibilità solo a parole in vista del processo di federazione dei partiti, sempre proclamato eppur sempre fuggito (anche da chi, come Fini, ne avrebbe avuto tutti vantaggi).

A presto

3:51 PM  

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