mercoledì, gennaio 02, 2008

...un po' di Storia...
Il Museo Mercantile di Bolzano.
Inizio il nuovo anno con un post culturale e non politico, anche perchè non ho voglia d'intristirmi subito e la nostra politica ultimamente ci riserva solo risse di quartiere, banalità, bugie governative e demenze acute.
Finisce oggi il mio soggiorno natalizio sulle Dolomiti. In realtà non è che me lo sia goduto più di tanto, visto che mentre il resto della famiglia sciava io ero rinchiuso in hotel a studiare per gli esami di gennaio-febbraio...
Gli unici svaghi che mi sono concesso sono state un paio di tequila sale e limone con le mie cugine e mio fratello (ma qui direi di sorvolare), e una visita molto interessante a Bolzano (qui invece vorrei soffermarmi).
Come giudizio personale generico e superficiale, basato più sull'impressione che non sulla riflessione, vi dico che Bolzano è una città molto bella, con un centro storico ricco di edifici unici, con una piazza più nordeuropea che italiana, con un mercato di bancarelle che si inoltrano fin nelle strade più strette ed affollate.
Ciò su cui invece posso informarvi meglio è il Museo Mercantile, che ho visitato con immenso piacere. Ecco di seguito brevemente le note storico-artistiche più rilevanti.
Bolzano è stata, fin dai primissimi anni del XIII secolo, una città di commerci, un nodo vitale di scambi tra il CentroEuropa e la penisola italiana. Col tempo le sue tradizionali fiere assunsero un'importanza enorme, di livello internazionale, attirando i mercanti di tutto il vecchio continente. Il Palazzo Mercantile, da me visitato, testimonia proprio questa tradizione commerciale: la sede del Museo infatti è il nucleo di quel vasto complesso di portici interni ed esterni che si moltiplicarono nei secoli per far spazio ad un numero sempre più elevato di mercanti e, quindi, ad una sempre maggior quantità di merce da esporre. La popolazione locale traeva grandi vantaggi economici da questo perenne "turismo", da questo instancabile viavai di gente, di funzionari, di compratori, di affaristi e di prodotti. Anche i nobili locali, con dazi e permessi, avevano il loro buon tornaconto. Nel XVII secolo fu Claudia de'Medici a dare nuova linfa e maggior organizzazione all'economia locale, sfruttando nel migliore dei modi questi traffici commerciali.
La ricchezza di Bolzano ebbe tra le conseguenze più note la costruzione di canali di scolo per tutte le vie principali, che resero il capoluogo una fortezza contro la peste e le altre epidemie, tanto che la famiglia imperiale vi trovava rifugio sicuro.
Il Museo Mercantile oggi offre, oltre ad un'architettura più unica che rara, segnata dalla storica necessità di conciliare gli spazi di esposizione delle merci (stupendi portici per la maggior parte settecenteschi) con quelli di attività amministrativa e giudiziaria (assegnata dal 1635 al Magistrato Mercantile), una serie notevole di dipinti (molti ritratti di personaggi della famiglia Asburgo, ma anche qualche bellissima allegoria neoclassica), un arredamento in legno con mobili antichi e soprattutto documenti originali come carte topografiche, editti, "privilegi" e registri di mercanti (alcuni con tanto di campioncini originali del Seicento).
Insomma una visita che merita ed affascina. Questo museo Mercantile tra l'altro è molto più tranquillo, caratteristico, genuino, intatto rispetto al megalomane e "di massa" Museo Archeologico (che è stata la mia seconda tappa), dove, da quando vi riposa il famoso Otzi (l'uomo ritrovato tra i ghiacci), arrivano masse di turisti e bambini pestiferi.
Un'ultima nota: al Museo Mercantile ho usufruito della guida, che era gratuita (ovvero compresa nel modico prezzo d'ingresso). Anche questa ve la consiglio, visto che si trattava di una splendida ragazza del luogo, rigorosamente bilingue, con biondi capelli ed occhi meravigliosi...
Old Whig

10 Commenti:

Blogger etendard ha detto...

è inutile che ci giri intorno, l'abbiamo capito che non hai mai mollato lo sguardo da quella "splendida ragazza del luogo, rigorosamente bilingue, con biondi capelli ed occhi meravigliosi" e che la descrizione del museo l'hai copiato e incollato in maniera bovina. porcello! :)

1:33 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Etendard, va bene lo ammetto...avrei voluto farmi guidare ancora un po' da quell'angelo... ;)

5:06 PM  
Anonymous lo stonato ha detto...

caro Matteo, tanti auguri per un 2008 ricco di felicità e opportunità!
ora si riprende a scrivere...

a presto! GB

5:38 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Grazie Stonato! Eh, ci tocca... ;)

5:50 PM  
Anonymous ringo ha detto...

Caro mio, ti rovino la festa dicendoti: come puoi sostenere Huckabee? Mamma mia, ma è come dare la Casa Bianca in mano alla Clinton???
E pazienza se domani vincerà in Iowa, dove Giuliani non ha puntato un granché... Forza, convertiti, sostienti Rudolph anche tu!
A parte tutto il resto, buon anno.

11:40 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Ciao Ringo! Il fatto è che per me si tratta di due battaglie distinte: nella prima, all'interno del partito, sostengo i candidati che sono davvero conservatori, come Huckabee; nella seconda,alle elezioni vere e proprie, sosterrò il candidato repubblicano.
Comunque buon anno anche a te! Un abbraccio

12:44 AM  
Blogger Luca ha detto...

Caro Old,
mi permetto un piccolo OT per augurarti, anche se in ritardo, un felice 2008.

Buona giornata.
Luca.

5:28 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Ciao Luca, ti ringrazio e buon anno anche a te!

5:43 PM  
Blogger FND ha detto...

Ciao Old Whig,
anch'io il 2 gennaio(sera) ero a Bolzano!
Vi ho infatti tappa durante il mio viaggio di ritorno da Berlino dove ho trascorso il capodanno.

Se non ci sei stato ancora te la consiglio: è una città spettacolare, un drago in procinto di svegliarsi...

P.S. : io spero ancora in John McCain!

5:59 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Ciao Fred!!! Lo so Berlino è stupenda...dovevo andarci quet'estate, ma poi non se n'è più fatto nulla con i miei amici. Spero nel futuro...
Su McCain non so...mi sembra troppo indietro nei sondaggi...dovrebbe almeno vincere in New Hampshire per tornare in corsa!

6:15 PM  

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