venerdì, marzo 16, 2007

Orizzonti laicisti...orizzonti ristretti...




"Il Papa ce l'ha proprio con l'Italia, non c'è che dire. A sentire i politici, infatti, ogni suo intervento è un'intollerabile ingerenza nelle cose dello Stato italiano. Del resto, gli echi sulla stampa degli interventi del Santo Padre e delle stizzite risposte di alcuni politici sembrano confermare nell'opinione pubblica questa visione.
Ma la realtà è ben diversa. A cominciare dall'ultimo "intervento" di Benedetto XVI finito sulle prime pagine di mercoledì. Passi che di un documento di 130 pagine si prenda una frase ad effetto, ma forse si dovrebbe spiegare che quella frase è parte di una Esortazione Apostolica, ovvero un documento del Magistero pontificio che è indirizzato alla Chiesa universale e non soltanto alla Chiesa in Italia o, più genericamente, all'Italia. Allo stesso modo, molti altri interventi del Papa sulla famiglia sono stati svolti in contesti non riservati a rappresentanti italiani, fossero essi membri di organismi ecclesiali o istituzionali, e avevano, quindi, una valenza ben più ampia. Ma chi se n'è accorto? Chi lo ha sottolineato?
Ritenere che tutto riguardi sempre e solo il proprio ristretto orizzonte non è solo segno di grettezza e di provincialismo, ma anche di ignoranza, perché molti dei politici che parlano di cose di Chiesa, della Chiesa non sanno nulla, o quasi. E questa è una grave lacuna. Se si vuole criticare, bisogna conoscere, cioè leggere i testi. Ma è anche chiaro che, a volte, ignorare può far comodo."





Gaetano Vallini

9 Commenti:

Anonymous siro ha detto...

I politicanti radicali e sinistrorsi continuano a non capire un tubo. Accusando di ingerenza il Papa, essi negano alla più grande autorità morale dell'Occidente (e del mondo, visto che il cristianesimo è tuttora la religione più praticata) di dire la sua su temi etici. Ma come si permettono? Semmai il difetto sta in loro, che tirano per la giacchetta il Pontefice, piegandolo ai propri miseri interessi di bottega. Il Papa può dire ciò che gli pare e i politici avrebbero tutto il diritto di infischiarsene. Se non lo fanno, è perché c'è un motivo preciso.

7:08 PM  
Blogger Salo ha detto...

Parole sante, Siro, le tue.
Infatti non si capisce come la laicità dello stato possa essere messa in pericolo dalla sacrosanta libertà di parola della Chiesa e dei cattolici.
La verità è che ai vari Pannella e Pecorao Scanio non interessa la laicità (che è già garantita dal fatto che la Chiesa non interviene in alcun modo a livello istituzionale), ma piuttosto il passo successivo, cioè il laicismo!

11:01 PM  
Blogger Monica ha detto...

Dall'aprile 2006 ogni qual volta il Vaticano esprime un pensiero, un'idea, un'opinione, un auspicio, è pubblica riprovazione.

Poi si resta immobili di fronte ad esaltati che bruciano in piazza fantocci militari vestiti col tricolore.

C'è o non c'è allora un risvolto politico in questa idiosincrasia verso il Vaticano ?

Ciao Salo

7:47 PM  
Blogger Salo ha detto...

Ciao Monica, purtroppo credo proprio che ci sia, ma insieme c'è anche una profondissima ignoranza e una grande mancanza di rispetto.

A presto

8:37 PM  
Anonymous Blocco ha detto...

Salo, bisogna anche dire che i politici che "fingono" di saperci qualcosa di chiesa come Casini, sono in realtà dei begli ipocriti, per esempi Non è che Pierferdi sia molto coerente sulle sue posizioni sulle coppie di fatto visto che è divorziato... bel cattolico che è...

9:48 AM  
Blogger Bobo ha detto...

Casini è un cattolico stile prodi: mani giunte, parlare piano, e fare quel cacchio che ti pare! Un modello di cattolicesimo che francamente detesto. Ma si sa, i politici sono tali sia a destra che a sinistra. solo che a sx fan più schifo.

4:46 PM  
Blogger Bobo ha detto...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

4:46 PM  
Blogger Bobo ha detto...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

4:46 PM  
Blogger Bobo ha detto...

pensa solo a grillini...

5:47 PM  

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