giovedì, marzo 15, 2007



“Non vi è futuro senza radici, così come non vi sono edifici senza fondamenta. Le radici irrorano un organismo e ne permettono la vita e lo sviluppo. Quando questo organismo è una società umana, le sue radici sono le fondamenta spirituali e culturali.

Le radici dell’Europa sono cristiane, perché cristiane sono le radici di ogni singola nazione che compone il continente europeo. Cristiane sono le radici non solo del continente europeo, ma di quella più vasta Europa che, sotto il nome di Occidente, comprende territori che vanno dalla Terra del Fuoco ai ghiacciai dell’Alaska .

Ovunque il Cristianesimo è arrivato, nel corso dei secoli, ha portato con sé non solo la fede, ma la civiltà. Il Cristianesimo ha ammonito a non uccidere l’innocente, a proteggere i deboli, a soccorrere i miseri e gli afflitti, a combattere la menzogna, a praticare e a diffondere la purezza dei costumi, a rispettare la libertà dell’uomo e il suo diritto ad avere una famiglia, una proprietà personale ed a vivere in una società ordinata al bene comune.”



Prof. Roberto de Mattei

6 Commenti:

Blogger Monica ha detto...

Bello stralcio, Salo.

Le nostre radici ci appartengono, come il sole del nostro paese, i colori della nostra bandiera, il sapore del nostro mare, la dolcezza della nostra fede.

Ecco perchè mi chiedo come sia possibile arrivare a disprezzare le nostre origini e la nostra storia come sempre più spesso putroppo accade...

5:49 PM  
Blogger Salo ha detto...

Cara Monica, purtroppo me lo chiedo anch'io...
Il nichilismo dell'Europa è legato fortemente sia al laicismo sia al relativismo. Gli effetti poi sono sotto gli occhi di tutti: non riusciamo ad integrare, perchè crediamo di non aver nulla da insegnare! Al contrario la nostra civiltà ha molto da dire a chi entra a far parte della nostra società: prova ne è il fatto che, dopo che non abbiamo insegnato nè chiesto nulla, in cambio giustamente riceviamo il nulla del male...e poi ce ne stupiamo! ci stupiamo se gli islamici picchiano le mogli e sgozzano le figlie...ma se abbiamo donato loro la cittadinanza come fosse solo un pezzo di carta, cosa possiamo pretendere? se abbiamo calpestato le nostre radici e le abbiamo derise noi stessi, cosa possiamo pretendere? se invece di insegnare la tolleranza abbiamo tollerato l'intolleranza, cosa possiamo pretendere? se invece di salvaguardare i punti comuni ci siamo laicizzati ancor di più con orrorosità come i matrimoni gay, cosa possiamo pretendere?

11:53 PM  
Anonymous Blocco ha detto...

Salo, bisogna anche dire che la vera Europa, l'Europa moderna, nasce con il rinascimento, e cioè propri nel momento dove l'ottusità e le pressioni della chiesa medievale vengono meno... Karol si battè in eterno perchè fossero riconosciute a livello ufficiale ed europeo le radici cristiane d'europa, ma per fortuna a Bruxelles sono meno riverenti verso gli abiti bianchi che qua in Italia..

9:51 AM  
Blogger Bobo ha detto...

senza offesa blocco, ma qui ti sbagli di grosso. Mi spiego. Il tuo ragionamento è: fino al 1450 circa la Chiesa ha spadroneggiato, ed eravamo immersi nelle tenebre della più crassa ignoranza, poi ha smesso di spadroneggiare ed è scoppiata la primavera rinascimentale. Faccio notare 2 cose: la prima è che nel basso medioevo tutto eravamo fuorchè un coacervo di ignoranti. Il basso medioevo ci ha regalato Dante, Petrarca,Boccaccio, Giotto, Cimabue, San Tommaso, San Francesco, Abelardo e Bernardo di Chiaravalle, tutto lo stile gotico,tutta la scolastica, solo x dire le prime cose che mi vengono in mente. Quindi, il basso medioevo non è che sfiguri poi troppo di fronte al rinascimento. Seconda cosa: chi l'ha detto che il rinascimento non è religioso?da dove è iniziato il rinascimento, se non dalla riscoperta di testi greci e latini conservati per secoli con devozione dai monaci italiani e bizantini?e chi li pagava Michelangelo e Raffaello,se non la Chiesa di Roma? e i grandi pensatori dell'epoca non erano in gran parte, da Tommaso Moro ad Erasmo da Rotterdam, credenti dichiarati?Terza cosa e poi chiudo: il rinascimento è stato sicuramente un' epoca d'oro, ma lo è stata per motivi indipendenti dalla Fede, ed è stata tale solo in Italia. Per esempio, in Spagna, il secolo più grandioso è stato guarda caso il '600, il secolo della controriforma, "della rivincita dell'oscurantismo cattolico".Ma è stato anche il secolo di Cervantes,Lope de Vega,Gongora,Calderon de la Barca,El Greco,Velazquez,Zurbaran, ovviamente del Barocco, e di chissà quanti altri che non mi ricordo. Morale: la fede cristiana è presente nella storia d'Europa prima, durante, e dopo il rinascimento. Cercare di creare delle cesure per escludere il cristianesimo dalle radici europee è un'impresa vana.

4:40 PM  
Blogger Salo ha detto...

Blocco, io cerco sempre di partire dalla Storia. E negare le radici cristiane dell'Europa significa calpestare l'evidenza storica dei fatti.
L'Occidente ha tre radici magnifiche: quella classica, quella cristiana e quella liberale. Nessuna di queste tre da sola avrebbe portato il nostro risultato più alto, la democrazia, e allo stesso tempo nessuna di queste tre possiamo negare, senza cadere in un vuoto di valori abissale.

12:26 AM  
Blogger Miguel ha detto...

.. Vogliamo anche ricordare cosa ha portato la tua "cara" Chiesa?!? ..
"Santa" inquisizione, caccia alle streghe, crociate, ecc .. ecc ..
Cose per cui solo 500 anni dopo qualcuno ha chiesto scusa .. E per di più solo a Galileo..................
Riflettete gente riflettete..

4:40 PM  

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