martedì, marzo 13, 2007


“L'idea che la famiglia sia una creazione del cristianesimo è una vecchia tesi dell'Ottocento, propalata dagli studiosi di quel tempo con molta fantasia e poche o nulle informazioni scientifiche. La ritroviamo in Marx e in tanti altri pensatori. Le scienze sociali dell'ultimo secolo hanno appurato che non c'è società senza famiglia, e che la famiglia non è soggetta a leggi evoluzionistiche lineari, in qualsivoglia direzione. Il fatto storico della famiglia è documentato sin dalla notte dei tempi. A livello scientifico, esiste un archivio etno-antropologico presso l'Università della California, che ha schedato le informazioni empiriche relative a quasi tutte le società conosciute, da quelle primitive sino al Novecento. Il risultato delle analisi condotte è che la famiglia - concepita come unione stabile di un uomo, una donna e i loro figli (così la definisce l'antropologo francese Claude Lévi-Strauss) - è presente in tutte le società.
Nel Novecento, il tentativo più grandioso di eliminare il matrimonio è stato fatto nell'Unione Sovietica dopo la rivoluzione del 1917. Nello stesso periodo storico qualcosa di simile è stato tentato nei Kibbutz in Israele. È noto che tutti questi tentativi sono falliti. La connessione fra matrimonio e famiglia è riemersa ovunque.”





prof. Pierpaolo Donati
(sociologo)







7 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Su una cosa dissento, caro Salo.

Che per "famiglia" si intenda una "unione stabile di un uomo, una donna e i loro figli".

Io credo che si è "famiglia" anche in assenza, volontaria o patologica, di figli.

Non credi ?

7:03 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Certo Monica, ma qui si vuole sottolineare in particolare la rilevanza del ruolo SOCIALE svolto dalla famiglia. Questo compito fondamentale consiste in particolare nel dare alla luce nuovi individui, nel crescerli e nell'educarli.

Ciao cara

10:24 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

D'accordo...

Baci

3:38 PM  
Blogger Bobo ha detto...

aggiungo una piccola cosa, su Israele. Qui fu tentato lo sradcamento della famiglia negli anni '60-'70, quando la maggioranza degli israeliani venivano dall'europa occidentale laica e filosocialista. Poi a ondate, iniziarono ad arrivare i conservatori ebrei dell'europa dell'est e del mondo islamico (ashkenaziti e sefarditi). E con essi, un ritrovato senso della famiglia che mandò in soffitta certe teorie assurde.

5:15 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Ciao Bobo! Ti ringrazio perchè hai chiarito un particolare che sfuggiva anche a me...

6:21 PM  
Blogger Bisquì ha detto...

Ho sempre sostenuto che tutti i guai sono nati con il'700, continuati con l'800 inglese e peggiorati con le correnti filosofiche del '900.

Salo, distruggere una famiglia significa togliere l'identità ad una nazione. Questo è il motivo per il quale i comunisti dell'URSS hanno criminalmente tentato di spezzarla. Questo è il motivo per il quale si vuole il multiculturalismo.

10:20 PM  
Blogger Old Whig ha detto...

Bisquì, hai ragione: per questo noi conservatori e veri liberali dobbiamo schierarci compatti a favore della Chiesa, anche se non siamo credenti. Perchè la difesa della Famiglia è un valore anche laico, che interessa tutta la società e che ne deciderà il destino.

12:05 AM  

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